LE EMOZIONI E LE SUGGESTIONI SUI BINARI DEL TEMPO
CONSULTA LE NOSTRE PAGINE WEB
AGGIORNAMENTO SITO FEBBRAIO 2012
TRENO DI CARNEVALE UN GRANDE SUCCESSO
GRAZIE A TUTTI
Guarda questo meraviglioso filmato : http://www.youtube.com/watch?v=HvU-3iv_eR8
VENEZIA MERAVIGLIOSA, GENTE STUPENDA, EVENTO STRAORDINARIO
GRAZIE A TUTTI I MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE CHE HANNO LAVORATO COME SEMPRE PER FAR DIVERTIRE
ED UN GRAZIE PARTICOLARE ALL'UFFICIO DEL TURISMO DI BASSANO DEL GRAPPA
PRESTO FOTO E VIDEO
CARROZZA MATTA ANCORA SUI BINARI
LA VALBRENTA RINGRAZIA
ANCORA ALTRE SORPRESE FRA QUALCHE MESE
SEMPRE PIU' EMOZIONANTI E UNICHE
TENETEVI AGGIORNATI
SI RINGRAZIA INOLTRE: FAMI SPA ROSSANO VENETO
MINIMONDO I TRENI IN MINIATURA - ROSSANO VENETO
YURI PARRUCCHIERE - CASONI DI MUSSOLENTE
RISTORANTE DA ALICE - BASSANO DEL GRAPPA
BELLE EPOQUE FILM - TIZIANO BIASIOLI
VIA VAI MAGAZINE SCHIO
PER LA PREZIOSA COLLABORAZIONE
L'Associazione Culturale fondata da due amici Gianluca Ferrarese e Cristian Rossi, nasce come continuità ad un percorso iniziato già nel 1999 dove l'impegno nel'organizzazione di treni storici a vapore è stato premiato da un vasto consenso nel territorio locale della Valle del Brenta e del Bassanese. In occasione del centenario della tratta ferroviaria Bassano-Primolano che ha completato il collegamento fra l'Italia e l'impero Austro-Ungarico nel 2010 l'Associazione si costituisce ufficialmente definendo ed organizzando nel corso dell'anno i festeggiamenti dei Cento anni della linea. Con il contributo di molti enti pubblici, economici e di tante altre Associazioni il 24 luglio 2010 si commemora l'evento storico con un ampio risalto nella nostra Regione e nel vicino Trentino. L'Associazione si prefigge anche la diffusione della cultura storica ferroviaria della linea della Valsugana finalizzata alla valorizzazione del turismo ecologico e sostenibile utilizzando il treno come forma di trasporto alternativo ed economico per la riscoperta di luoghi meravigliosi e caratteristici. Annualmente "La Carrozza Matta" organizza oltre a mostre, dibattiti e conferenze anche rievocazioni con treni a vapore per far riscoprire la magia dei vecchi viaggi col fumo e carbone utilizzando materiale storico ferroviario perfettamente efficiente di Trenitalia, facendo divertire grandi e piccini e facendo riscoprire la bassa velocità a vapore e le bellezze della nostra Regione viste dal finestrino delle vecchie carrozze.
I soci dell’Associazione, in questo periodo, stanno dedicandosi alla costituzione del Museo Ferroviario della Ferrovia della Valsugana nella stazione di Carpane’ – Valstagna con la collaborazione del Comune di San Nazario e nel recupero di un vecchio carro ferroviario del 1928 che diventerà simbolo per la Valle del Brenta e del territorio locale di quello che il profugato e la deportazione hanno lasciato nel ricordo di molti, in un orrendo periodo della storia Italiana dove le sofferenze di molte persone sono state per così dire trasportate anche per ferrovia. Questo importante restauro è patrocinato anche dall’UCEI Unione Comunità ebraiche Italiane che considerano il nostro impegno come un piccolo tassello della memoria storica.
Il costante impegno, anche rivolto alla beneficenza a Enti per la cura di malattie rare, vede impegnati i soci e gli amici dell’Associazione non solo a far divertire e far riscoprire il meccanismo della meravigliosa macchina a vapore perfettamente funzionante, ma a trasformare i treni a vapore in un grande contenitore di storia, immagini, poesia, allegria spensieratezza ed economicità in un turismo dilettevole e di gruppo per grandi e piccini.
DIRETTIVO IN CARICA
Ferrarese Gianluca Fondatore Presidente
Peruzzo Pierluigi Vice Presidente
Rossi Cristian Fondatore Segretario
Favero Paolo Tesoriere
Todesco GioBatta Consigliere
Lazzarotto Franco Consigliere
Giacometti Flavio Socio Onorario
Busnardo Bruno Socio Onorario
Associazione Veneta Treni Storici - Musi Neri di Verona e Mestre
Grazie per l'intensa collaborazione fino ad ora dimostrata
Il Treno di Natale 2011 Bassano - Pergine Valsugana
Foto di Franco Lazzarotto e Marco Chierico
OMAGGIO ALLA SARDEGNA E ALLE SUE LINEE MAESTRO PAOLINI
Immagini e ricordi in Canal di Brenta - Disegni di Ettore Lazzarotto Valstagna
La ferrovia nella Valle del Brenta
In Viaggio da Bassano a Primolano 1910 - 2010
Con note turistiche di questi meravigliosi luoghi
Ecco che finalmente inizia il nostro viaggio, un viaggio reale, ma che ci farà rievocare i tempi passati quando la trazione era a vapore.
Ebbene si, il nostro viaggio non sarà a bordo delle moderne automotrici a nafta, ma sulle carrozze in livrea castano-isabella del novecento quando le panche in legno si alternavano fra la seconda e la terza classe, quando le tendine del finestrino erano in canapone marrone con il fregio delle FS ricamato a tutto punto.
Le vetture erano minime ed essenziali ed il confort non era parola all’ordine dei tempi, ma dal finestrino quell’antico odore di carbone faceva carpire le cose semplici di un passato ormai trascorso ed indimenticabile.
Ed è proprio così che in una mattina d’autunno il nostro treno trainato da una lcomotiva tipo 740 si appresta a partire alla volta della cittadina di confine d’Italia: Primolano.
Tutto rispecchia i tempi passati e la fantasia del viaggiatore dovrà abilmente calarsi nello scenario del primo novecento quando nulla funzionava elettronicamente e la circolazione e l’orario dei treni era affidata a persone con un profondo senso del dovere ed un’abilità tecnica impressionante.
A Bassano dopo aver rifornito di acqua e carbone la macchina a vapore lentamente si avvicina a noi sul marciapiede il Capostazione,impeccabile nella sua divisa e pronto con la propria paletta a licenziare il nostro treno.
Il segnale semaforico alla nostra sinistra disposto a via libera ne conferma la partenza e lentamente con ritmica cadenza le bielle della nostra locomotiva iniziano lentamente a muoversi.
Dal finestrino possiamo scrutare il lento abbassarsi della paletta ed il meticoloso movimento della mano del Capostazione che con lo sguardo ci saluta rientrando poi prontamente nel suo ufficio.
Il nostro viaggio inizia proprio da qui, e questi movimenti semplici, ma pieni di significato fanno da cornice al contesto ferroviario in cui ci troviamo e segnando una perfetta simbiosi fra uomo e treno.
Lentamente,all’incalzare della locomotiva la stazione di Bassano si allontana sempre più ed oltrepassato lo stupendo cavalcavia in pietra ci addentriamo in trincea in un rettifilo di pochi chilometri. Superato un piccolo casello a custodia di un passaggio a livello in attraversamento della strada per Cima Grappa detta Statale Cadorna ai nostri lati la campagna che delimita il termine della periferia di Bassano in località Ca’Sette. Quasi subito le montagne ci circondano e alla sinistra possiamo sgorgere le pendici finali dell’Altopiano di Asiago segnato dalla piccola frazione di Valrovina di Bassano che lascia intravedere qualche casa dispersa tra i verdi boschi. Ai suoi piedi si può scorgere, sempre a sinistra,la parrocchiale di S.Eusebio ed il territorio di Campese,piccola località in Comune di Bassano. Alla nostra destra centinaia di olivi fanno da sfondo in una favolosa conca che appartiene al territorio comunale di Pove dove in pochi minuti giungiamo alla fermata.
Il piccolo fabbricato oggi impresenziato è semplice e scarno, una piccola sala d’attesa che un tempo riparava gli astanti oggi è dimessa e chiusa. Un minuto per la breve sosta, soltanto per ammirare la vecchia borgata di case a destra e poi subito ci addentriamo nella prima galleria detta del Cornon (lunghezza mt.500) per entrare immediatamente a Solagna.
POVE DEL GRAPPA
Abit. 2844 Altezza s.l.m. 163 Superficie 9.84 Kmq
Municipio Via Costantina – ( 0424-80333)
Comunità Montana del Brenta – Palzzo Guarnieri Carpanè
SERVIZI PUBBLICI:
Ufficio Postale , Polizia Urbana , Farmacia
SERVIZI DI TRASPORTO:
Autobus Urbani per Bassano del Grappa
FIERE:
Fiera mercato dell’olivo domenicale delle Palme
MANIFESTAZIONI:
FESTE QUINQUENNALI DEL DIVIN CROCEFISSO: La maestosa rievocazione storico- scenica si tiene per le vie ed il centro di Pove le prime due domeniche di settembre negli anni che terminano con lo zero o con il cinque. Centinaia di comparse splendidamente vestite in abiti prendono parte alle processioni impersonando i personaggi del Vecchio e Nuovo Testamento. Scena finale la passione e morte di Nostro Signore che vede attorniati ad essa migliaia e migliaia di spettatori.
La tradizione vuole che le Feste, importantissime per l’aggregazione culturale e Cristiana del Paese si tramandino dal 1500 in onore del Divin Crocefisso rappresentato da una scultura lignea depositato ora nella chiesa di S.Vigilio Martire.
Durante le feste quinquennali, le vie e le contrade di Pove del Grappa sono addobbate con magnifici archi sostenuti da pali in legno splendidamente rivestiti ed illuminati durante le ore notturne così da creare suggestioni incantevoli.
FESTA ASSAGGIO DELL’OLIO DEGLI OLIVI DI POVE:
Le caratteristiche organolettiche dell’olio povese fanno si che la fragranza di questo condimento sia apprezzato a livello nazionale ed internazionale. Terra di ulivi, Pove del Grappa si dedica alla produzione DOP dell’olio extravergine d’oliva.
La fiera si tiene a FEBBRAIO
FESTA DELLA MONTAGNA AL CORNON: 1° MAGGIO
FESTA DI FINE ESTATE: SETTEMBRE
MUSEI:
Museo dello scalpellino – ospitato presso la Biblioteca Comunale di Pove in memoria dello sculture Antonio Bosa
SENTIERI E PASSEGGIATE:
Numerose sono le passeggiate che Pove può offrire fra le proprie dolci ascese, fra olivi e verdi prati.
Da Pove si diparte il Sentiero N°50 – per Madonna del Cornon e Campo Solagna da cui si può proseguire per Cima Grappa.
Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore. Ben segnalato si consiglia il periodo autunnale o primaverile.
HOTEL:
*** Albergo Miramonti Via Marconi ( 0424-550186)
** Fior di Loto Via Europa ( 0424-80314)
Villa Ghiselli Via Ulivi (0424- 80519)
DINTORNI DI POVE:
Romano d’Ezzelino a 3 Km
Bello il col di Dante ed il Museo dell’Automobile Bonfanti
Lentamente il nostro treno appena uscito dalla galleria,curva lievemente a sinistra e si ferma alla stazione di Solagna. Alla nostra destra le scoscese pareti del massiccio del Grappa, mentre a sinistra oltre il Brenta le pendici di Rubbio ed i paesi di Campese e Campolongo.
Il centro del paese dista circa trecento metri dalla stazione che oggi declassata a fermata è chiusa non offrendo più servizi al viaggiatore.
SOLAGNA
Abit. 1759 Altezza s.l.m. 131 Superficie 15.79 kmq
Municipio: Via Codogno – ( 0424-816003)
Comunità Montana del Brenta – Palazzo Guarnieri – Carpanè
SERVIZI PUBBLICI:
Carabinieri, Polizia Locale, Farmacia, Ufficio Postale
MANIFESTAZIONI:
Festa di S. Giorgio : 25 SETTEMBRE
Festa delle Ravisse – Patronale di S.Giustina 30 SETTEMBRE
Festa del Mandorlato – Madonna Fredda 8 DICEMBRE
Festa dell’Emigrante - Ogni 5 anni
SENTIERI:
Da Solagna a pochi centinaia di metri dalla ferrovia parte il sentiero ben segnalato n° 48 per Campo Solagna quota 1000m circa. Il tempo di percorrenza è circa 2 ore ed in località col Cavraro si incrocia col n°50 proveniente da Pove cambiando numerazione.
ALBERGHI:
** Ai Cavallini - Via Trento 38 ( 0424-558005)
DINTORNI:
Campo Solagna, San Lorenzo e Colli Alti si raggiungono a piedi o a mezzo SS Cadorna da Romano d’Ezzelino.
Solagna di antiche origini longobarde era delimitata da un ampio confine. Roccaforte del Canale del Brenta e dotata di un presidio militare era di primaria importanza nella Valle.
Dominata anch’essa dagli Ezzelini che eressero una fortezza sul monte Cornon ;il suoterritorio fu dibattuto fra le province di Vicenza e Padova, la quale quest’ultima intorno al trecento ne assunse il dominio. Dominata poi dalla Serenissima, Solagna si sottomette ai dogi e agli austriaci passando poi anch’essa come altri comuni sotto il Regno d’Italia.
Bella e restaurata la Parrocchiale dedicata a S.Giustina dove al suo interno vi è probabilmente conservata la marmorea lastra del sepolcro di Ezzelino III il monaco morto a Campese intorno al 1230. Suggestiva anche la chiesetta di
S. Giorgio in posizione incantevole che offre un bellissimo panorama.
Ripartendo lentamente dalla piccola stazione lasciamo Solagna, scrutando dal finestrino alla nostra destra la Val dei Nosellari a circa 900 metri di quota,oltrepassiamo alcuni passaggi a livello e un vecchio borgo di case,curvando lievemente a sinistra ed iniziando a costeggiare la statale Valsugana ci addentriamo nel canale del Brenta dopo aver oltrepassato la galleria Mignano lunga appena 68 metri. Fra le fronde degli alberi alla nostra destra si intravede il fiume, oltre l’abitato di Campolongo sul Brenta.
Il panorama stretto nella valle fra le montagne diventa sempre più pittoresco e compiuto un breve rettilineo fra le contrade di Lanari e Sarzè giunge alla fermata di San Nazario. Il moderno fabbricato viaggiatori ricostruito affianca la strada permettendo di raggiungere in pochi passi il paese che ci fa scorgere il campanile della parrocchiale dedicata al Santo Nazario.
Anche questa stazioncina declassata fermata impresenziata non offre servizi di biglietteria e bagagli.
Alcuni decenni fa quando il fabbricato originale non era stato demolito una nota casa di trenini elettrici ne prese spunto riproducendone la tipica stazioncina.
SAN NAZARIO
Abitanti 1787 Altezza s.l.m. 160 Superficie 23.18 Kmq
Municipio: Via Roma ( 0424-98236
Comunità Montana del Brenta – Palazzo Guarnieri Carpanè
www.comunitàmontanadelbrenta.vi.it ( 0424-99906)
FRAZIONI: Carpanè – Merlo-Rivalta-San Marino
SERVIZI PUBBLICI:
Farmacia, Comunità Montana,Corpo Forestale, Poste,Polizia urbana
SERVIZI DI TRASPORTO:
Autolinee FTV per Primolano ed Enego da Bassano
MANIFESTAZIONI:
Sagra paesana di Santo Nazario e Celso 28 LUGLIO
Sagra paesana di S.Pietro e Paolo a Carpanè la domenica successiva al 29 Giugno
SENTIERI E PASSEGGIATE:
Da San Nazario Sentiero n° 38 per Pian Castello e Col del Fenilon (mt 1327), si prosegue ancora per lo stesso fino al Col del Miglio (mt 1371) tempo circa ore 3
Da località Merlo a circa un chilometro dalla ferrovia Sentiero n° 36 per Aste Rosse e Col Moschin (mt1279) tempo circa ore 2.45
Belle le passeggiate da s.nazario ai prati di Sarzè fra i borghi restaurati
A Carpanè in località Santuario della Madonna dell’Onda che conserva un pregevole affresco del cinquecento si diparte il Sentiero n° 35 in collegamento con il sopradescritto n° 36 per la medesima località.
ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI SERVIZIO:
Nel territorio di San Nazario e Carpanè sono presenti vecchie segherie ed una centrale idroelettrica tra le più vecchie d’Italia.
Nella frazione di Carpanè ha sede la Comunità Montana del Brenta istituzione di fondamentale importanza per i servizi offerti ai valligiani e l’assistenza burocratica e di sostentamento per l’industria, l’artigianato e l’indotto produttivo della Val Brenta.
La Comunità montana del Brenta sostiene inoltre numerose iniziative sia a carattere culturale, sociale sportive e paesaggistiche, volte anche a valorizzare l’ambiente circostante e l’associazionismo locale.
MUSEO DEL TABACCO DI CARPANE’:
Aperto dal 15 giugno al 15 settembre entro questo sono conservate le attrezzature dell’epoca per la coltivazione e l’essicazione del tabacco
MUSEO VISENTIN:
Sempre a Carpanè vengono esposte sculture d’arte moderna sui temi di valori umani e spirituali, quali la pace, la famiglia, la fratellanza dei popoli. (0424-99618)
Con un lungo fischio il nostro treno dolcemente arranca le rotaie e superato un piccolo volto valica qualche galleria. A sinistra oltrepassiamo il Santuario della Madonna dell’Onda che un tempo invece era a destra e subito dopo un’altra breve galleria ed un casello .
Il panorama che si scorge si nota maggiormente a sinistra, intravediamo le frazioni di Oliero al di la del fiume e le borgate che anticipano Valstagna. Lo scenario suggestivo nella sua semplicità si alterna a entrate in galleria che con il loro umido buio non ci permettono di scorgere altri scorci stupendi.
Tra due gallerie dette di Carpanè I^ e II^ un attimo di luce che ci fa intravedere a sinistra il bel paese di Valstagna con la sua Brenta. La maestosa centrale elettrica ora abbandonata appare come un castello fra le sponde ,ma in un istante ecco ancora il buio prima di fermarsi nuovamente.
La ferrovia volge lievemente a desta aprendosi in valle per entrare alla stazione di Carpanè Valstagna. Pochi metri oltre l’imbocco della galleria i binari iniziano a diramarsi ed il piazzale ferroviario,discretamente ampio ci accoglie per la sosta. La stazioncina di Carpanè è curata ,oggi impresenziata è data in gestione ad una grossa azienda di legnami che ne utilizza i locali ed il piano caricatore. Possiamo scorgere un bel magazzino ed una banchina di carico ricca di tavolate e tronchi d’ogni genere sia da ardere che d’opera.
In stazione c’è un bar ristoratore e la presenza di altri binari permette l’incrocio con altri treni provenienti da Trento.
Un tempo a Carpanè venivano caricati carri di tabacco lavorato dal vicino magazzino dei Monopoli di Stato, centro di raccolta della valle ora ormai abbandonato visibile subito dopo la stazione a sinistra.
Esso rimane simbolo per la Valle di un lavoro faticoso che in tempi passati era una importante risorsa per gli abitanti della Valbrenta . Oggi il magazzino è stato ceduto dal alla Comunità Montana la quale sicuramente valorizzerà il sito anche a memoria di sacrificio e fatica.
Non è possibile ripartire per il nostro viaggio senza accennare a Valstagna, paese oltre il fiume sulla sponda destra. Collegata a Carpanè da un bel ponte in pietra detto Rialto Valstagna era un tempo meta di soggiorno e sosta per i turisti i quali approfittavano delle fresche brezze di Brenta per trascorrere calde giornate estive.
Ricca di manifestazioni e luoghi da visitare Valstagna è centro della Valbrenta e le sue antiche contrade incorniciano il fiume nel suo lento corso.
Tipico e caratteristica manifestazione Il Palio delle Zattere che a fine Luglio vede sfidarsi lungo le rapide del Brenta le Contrade del paese. Gli zatteristi abili e capaci giovani di borgata si fiereggiano dei colori della propria contrada ,con sforzi e fatiche sfidando i flutti e gli avversari ambiscono alla vittoria che per un anno viene ricordata e acclamata con grossa soddisfazione attendendo la nuova gareggiata.
Dalla stazione di Carpanè si giunge a Valstagna in pochi passi, attraversata la statale ed il ponte di Rialto si giunge in paese dove palazzotti signorili si affacciano al fiume segnando i livelli della storica piena del 1966.
Molto bella la parrocchiale nonché il centro e la piccola piazzetta dominata dal marmoreo leone di S.Marco simbolo di domini passati. Da Valstagna diparte anche la strada provinciale per l’Altipiano di Asiago in direzione di Foza amena località di montagna.
Il fiume con il suo lento corso vede impegnate in prossimità del paese alcune canoe che richiamano il tipico sport fluviale degno di preziosi riconoscimenti olimpici ad atleti locali.
La canoa divenuto ormai sport di questa terra ha saputo anche ridare con il suo indotto uno slancio al turismo locale richiamando annualmente migliaia di persone. Anche il famoso palio delle zattere che ogni anno viene riproposto in questo luogo fa rivivere vecchie tradizioni fra le contrade che si contendono in un susseguirsi di remate fra i dislivelli del fiume.
VALSTAGNA scendere a Carpanè
Abitanti 1842 Altezza s.l.m. 156
Municipio : Piazza s. Marco – ( 0424-99813)
Comunità Montana del Brenta- Palazzo Guarnieri Carpanè
FRAZIONI:
Oliero, Costa, San Gaetano, Sasso Stefani, Collicello
SERVIZI PUBBLICI:
Polizia urbana, Ufficio postale, Farmacia
SERVIZI DI TRASPORTO:
Autolinee per Collicello FTV e Foza-Enego
MANIFESTAZIONI:
Mostra dei funghi e dei fiori di primavera MAGGIO
Sagra della frazione di COSTA al 1° Maggio
PALIO DELLE ZATTERE :Ultima domenica di LUGLIO
Le contrade di Valstagna si sfidano in un’avvincente gara con zatteroni in legno lungo un tratto del Brenta. Piacevole da seguire vede impegnati i giovani delle contrade che per l’occasione con bandiere ed addobbi simboleggiano con fierezza il proprio stemma
Ferragosto Valstagnese : 1-15 Agosto
Sagra di Rocco Festa Patronale di Oliero 16 Agosto
Gare di canoa fluviale durante tutto l’anno nazionali ed internazionali.
Sagra a Collicello: prima domenica di Settembre
Mostra micologica in Ottobre
PASSEGGIATE E SENTIERI:
Sentiero n°771 da Oliero-V.dello Spino-Le Pozzette
Sentiero n°778 Valstagna-Sasso (calà del Sasso) dislivello 800 metri tempo circa tre ore. Itinerario unico che dall’altipiano di Asiago giungeva al Brenta permettendo così scambi commerciali e traffico di legname che veniva poi trasportato dal fiume. Esso rappresenta una delle più antiche scalinate del mondo con i suoi ben 4444 gradini in sasso fiancheggiati da una cabaletta. Simbolo di fatiche e lavori alpestri di altri tempi,questo sentiero merita di essere percorso specialmente in primavera ed in autunno
Altri sentieri segnalati e non si dipartono da Valstagna e dalle sue frazioni per proseguire in quota verso l’altopiano di Asiago.
SENT. N. 33 Rivalta-Col Caprile Disl.1118 Tempo 3ore
SENT. N. 34 Rivalta-Col del Miglio Disl. 1196 Tempo 3ore
SENT. N. 36 Carpanè-Aste Rosse-Col Moschin Disl.1133
SENT. N. 38 S.Nazario-Pian Castello-Fenilon Disl.1196
LE GROTTE DI OLIERO:
Informazioni (0424-558250 www.grottedioliero.it
Sono delle grotte risorgive carsiche dell’Altopiano di Asiago di primaria importanza Europea e di notevole dimensione.Esplorate e rese agibili nel 1832 da Alberto Parolini. Grazie alla Comunità Montana e all’associazionismo speleologico è stato creato un percorso turistico che permette l’accesso alle grotte e la visita mediante un traghetto ed un impianto di illuminazione speciale per permettere la vista delle concrezioni e dei fenomeni naturali.
Le cavità sono quattro Covolo dei Veci, Grotta delle Sorelle, Covol degli Eccelini e Grotta Parolini o Covol dei Siori (quest’ultima visitabile). Ricche di stalattiti offrono al turista un suggestivo scenario irreale che ne evidenzia la bellezza.
Attorno alle Grotte si snoda un percorso natura per gustare l’ambiente circostante e apprezzarne le bellezze della flora e della fauna. Visitabile anche il museo speleologico e del carsismo,dove preparate guide possono illustrare le ultime scoperte dell’affascinante mondo sotterraneo.
Il nostro treno lentamente ripartendo dalla stazione di Carpanè- Valstagna fischia lungamente quasi salutare il maggior centro della ValBrenta che degno di visita e sosta ha meritato le nostre attenzioni.
Superati gli scambi ed un piccolo casello a destra ai piedi della cava, prima di entrare nuovamente in galleria diamo un ultimo sguardo alla nostra destra, scrutando le antiche borgate delle frazioni oltre il Brenta. I terrazzamenti dediti un tempo alla coltura del tabacco e le semplici case in pietra dominano dall’altura il corso del fiume che in questa zona si fa particolarmente ammirare nel suo paesaggio.
Subito dopo la galleria detta della Grottella oltrepassiamo le località di Pian dei Zocchi e la frazione di Rivalta attorniata in una piccola borgata di ruderi e case. Dopo aver piegato lievemente verso ovest ed aver superato altre gallerie, ci soffermiamo quasi in curva per una rapida sosta alla fermata casello di S.Marino ancora sotto il Comune di S.Nazario.
Ricavata da un prolungamento di casa cantoniera, il fabbricato viaggiatori è caratteristico per la sua posizione suggestiva e la vicinanza al vecchio borgo. Dal treno scrutiamo il campanile della Parrocchiale che ci affianca e pensando ai tempi passati tutto ci fa ricordare quando questa piccola fermata offriva una dolce attesa ai viaggiatori che aspettando il treno alla domenica o all’ora del vespero potevano sicuramente udire il bel suono delle campane e qualche liturgia recitata a gran voce dal parroco.
Ripartiamo in fretta e tra numerose altre gallerie e scorci panoramici tra il chiaro ed il buio giungiamo alla stazione di Cismon del Grappa. Valicata la galleria della Val Goccia si la linea si dirama in pochi binari d’incrocio. Alla nostra destra il bellissimo fabbricato viaggiatori, ben curato e in ottimo stato di manutenzione grazie anche alla presenza di un vecchio capostazione in pensione che ancora vi abita. I due stretti marciapiedi permettono la salita e la discesa ed una fontanella ancora funzionante può ancora offrire la sua ottima acqua. L’abitato è a circa 50 metri dalla ferrovia ed il paese è separato dalla vecchia statale Valsugana. Il centro e la Parrocchiale di Nostra signora di Pedancino sono a pochi passi dalla stazione.
Poco dopo alla nostra sinistra si osservano dei vecchi insediamenti industriali sede del fù stabilimento Lancia ora riconvertiti grazie all’intraprendenza di imprenditori locali che ne hanno ricavato una funghaia per la produzione di funghi garantendo ancora a molti una buona occupazione.
CISMON DEL GRAPPA
Abitanti 1058 Altezza s.l.m. 210 Superficie 34.69 Kmq
Municipio: Piazza I° Maggio – ( 0424-92145)
Comunità Montana del Brenta – Palazzo Guarnieri – Carpanè
FRAZIONI:
Primolano - Fastro di Sotto
SERVIZI PUBBLICI:
Farmacia, Ufficio Postale, Polizia Urbana
SERVIZI DI TRASPORTO:
Autolinee per Bassano e Enego FTV
ALBERGHI E LOCANDE:
* Val Goccia Via Giarre di Sicilia (0424 432126)
* Al Giardino Via Capovilla ( 0424-432025)
* Alla Posta Via Roma ( 0424-92122)
* Ferronato Via V.Veneto ( 0424-92121)
* Forte Tombion (sulla Statale) Via Covolo ( 0424-92130)
* Valsugana Via Stazione ( 0424-433860 Primolano)
SENTIERI E PASSEGGIATE:
Numerosi i sentieri alpini e le passeggiate che il territorio offre.
SENT. N.10 Cismon-Val Goccia-Col dei Prai-Monte Grappa
Dislivello mt 1290 Percorrenza ore 4.45
SENT. N.20 Cismon-Val Goccia-M.te Asolone-M.te Grappa
Dislivello mt 1574 Percorrenza ore 5.00
SENT. N.29 Cismon-Casera Fondi-Finestron
Dislivello 1196 Percorrenza ore 3.00
PALESTRA DI ROCCIA:
comprende tutto il territorio comunale dalla Val dei Ponti a Primolano (fino a Martincelli). Lunghezza circa 10 Km include anche la parete di Collicello nella destra Brenta. Buona segnalazione e diversi gradi di difficoltà
DA VEDERE:
FORTE TOMBION: Esempio di edilizia militare, edificato tra il 1886 ed il 1898 a difesa del Canal del Brenta,sbarrava la gola di Primolano. Era munito di artiglieria pesante e cannoni rivolti verso Primolano e verso Bassano.Visibile molto bene dalla statale 47 è costeggiato dalla linea ferroviaria che lo attraversa. Oggi in parte demolito per permettere l’attraversamento della rete viaria stradale è ancora osservabile in parte nella sua maestosità.
COVOLO DEL BUTISTONE: Altra roccaforte militare posta a difesa delle strette della Valle. Fortezza costruita all’interno di una caverna, origini dall’alto medioevo fu disarmato dagli Austriaci nel 1783 e smantellato dai Francesi nel 1797
Ristrutturato e reso accessibile mediante un sicuro percorso grazie alla Comunità del Brenta nel 2006.
Visite e prenotazioni ( 0424-558035 o ( 0424-92191
CASTELLO DELLA SCALA: Costruzione di difesa militare nei pressi delle Scale di Primolano - Strada vecchia per Feltre.
EX STABILIMENTO LANCIA: Imponente costruzione industriale di primo novecento appartenente alla Società Anonima Industria Chimica poi SNIA VISCOSA. Ha rappresentato il più grosso insediamento lavorativo per la Valle. Aquisito dalla LANCIA Automobili intorno al 1943 venne quasi subito abbandonato dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi ospita una fungaia per la coltivazione di Prataioli e chiodini.
STAZIONE FERROVIARIA DI PRIMOLANO: Vedi seguito
MANIFESTAZIONI :
Sagre a Cismon, Primolano e Fastro in estate
Festa in onore della Vergine del Pedancino - Decennale
SANTUARIO VERGINE DEL PEDANCINO:
Ogni dieci anni vengono richiamati migliaia di visitatori per le feste in onore della Beata Nostra Signora di Pedancino. Cismon addobbata a festa offre stupendi scenari luminosi con archi e luci che illuminano la montagna e le borgate. Con le ricorrenze decennali confluiscono al paese anche numerosi emigranti provenienti da tutto il mondo che ritrovandosi al paese natale di Cismon trascorrono numerosi giorni di festa.
Con lo sguardo rivolto verso la montagna che a destra regna il piccolo abitato, arrancando lentamente verso nord il nostro treno riparte alla volta di Primolano. Superato un bel ponte in ferro che sovrasta il Torrente Cismon e la strada che conduce ad Incino incastonata nella montagna entriamo in qualche altra lunga galleria fra la stretta gola della Valbrenta, oltrepassando i ruderi del vecchio Forte militare del Tombion visibile alla nostra sinistra. Qui la valle, cupa e angusta da spazio solo al corso del fiume che fra le scoscese pareti rocciose del Grappa e dell’Altopiano affianca la statale e la ferrovia.
La zona poco illuminata dalla luce del sole, non vede la presenza di molte costruzioni, dalla sponda opposta del Brenta a sinistra si nota un bel edificio ristrutturato sede di una vecchia caserma della Finanza ora di proprietà Cornale, trasformato in una frequentatissima birreria.
Suggestivi e di un colore cristallino sono i paesaggi che ci vengono offerti durante i rigidi inverni dove la brina si posa sui rami delle piante e sugli arbusti perdurando anche alcuni mesi e mescolandosi a volte con il manto nevoso che difficilmente scompare.
I chiaro-scuri e la luminosità che penetrano tra le scoscese roccie e la stretta gola di Primolano creano effetti ottici meravigliosi. Il sole che qui tarda ad arrivare e comunque non prima di febbraio per poche ore trasforma questo pezzo di valle in un mondo quasi incantato interrotto solo dal passaggio delle automobili e del rumore del treno.
Ecco che in pochi minuti,quando la gola si allarga dando spazio nuovamente alla nostra visuale la linea si amplia e i binari di Primolano ci accolgono in una stupenda stazione.
Alla nostra sinistra, dopo aver superato una bella rimessa locomotive con annessa piattaforma girevole ci fermiamo in secondo binario. La stazione imponente e sproporzionata sia per il luogo che per la tratta ferroviaria è molto grande. Purtroppo una parte è stata demolita, ma la lunghezza del fabbricato ci fa capire che questa stazione di confine era primaria e fondamentale per l’intera linea.
Lentamente lo stridore dei freni fra fermare il nostro treno, la locomotiva si ferma sotto il rifornitore dell’acqua e dando un’ultima occhiata al finestrino ci avviciniamo alla porta per scendere dal treno.
Un lieve vento spira dal Trentino poco al di la del segnale di protezione.
Ecco che per un attimo ancora la vista un po’ ofuscata dal fumo della locomotiva in stazionamento volge verso la grande tettoia e come un flash ricompaiono quasi come in un fotogramma tutte le più belle immagini di questo breve ma suggestivo viaggio.
Nel silenzio della Valle mi sembra sentire il chiasso di una stazione importante, una stazione di confine una stazione di morte. Mamme che piangono ai soldati che poco dopo ritorneranno proprio qui per lasciare alla Patria il il loro sangue e la loro voglia di unità.
Cara Primolano sei per me punto di riferimento di questi lunghi cento anni che ti hanno vista caposaldo fa Veneto e Trentino,in questa lunga rotaia fra la guerra e fra i popoli ,prima nemici poi fratelli.
Ti lascio con dispiacere,il viaggio è finito,ma forse presto ritornerò nella tua quiete un po’ spettrale ,ma sacra come il monte che ti sta alle spalle.
Emozioni e pensieri di Rossi Cristian